Castore e Polluce salvano Roma (Versione latino Valerio Massimo)

Castore e Polluce salvano Roma
versione latino Valerio Massimo
traduzione libro Littera litterae

Latini, Tarquinio Superbo duce, cum Romanis apud lacum Regillum conflixerunt.

illa pugna ab antiquis rerum scriptoribus miris fabulis ornata est. nam dii ipsi, ut adfirmant, huic proelio interfuerunt: duo iuvenes excelsa statura albisque equis vecti hostium munitiones primi transiluerunt.

at, ubi Postiumius dictator eos donare aureis torquibus voluit, quae ei promiserat qui in regis castra primus intravisset, illi nusquam reperti sunt.

eo ipso vespere visi sunt duo viri, pulvere ac cruore perfusi, qui, dum arma ad fontem Iuturnae lavant, populo victoriam renuntiaverunt. fama fuit illos Castorem et Pollucem esse, id est Geminos.

I Latini con il comandante Tarquinio il Superbo combatterono presso il lago Regillo contro i Romani.

Quella guerra fu esaltata dagli antichi storici con meravigliosi racconti. Così gli dei stessi, parteciparono a questa guerra, per incoraggiare: due giovani, con un'alta statura e portati da dei bianchi cavalli, attraversarono i primi le costruzioni dei nemici.

Ma quando il dittatore Postumio gli volle donare delle collane d'oro che aveva promesso a quello che fosse entrato per primo nell'accampamento del re, quelli non furono trovati mai. In quella stessa sera furono visti due uomini cosparsi di polvere e sangue che mentre lavavano le armi alla fonte di Giuturno annunciarono al popolo: "Ormai non dovete temere o romani!I vostri soldati hanno conseguito una grande vittoria.

Quindi viviamo senza le curie!"La notizia fu che quei Castore e Polluce fossero Dioscuri

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