Le quattro fasi della storia di Roma - LITTERA LITTERAE

Le quattro fasi della storia di Roma versione latino Floro traduzione libro Littera Litterae 2C pag. 63 N° 5

Si quis ergo populum Romanum quasi unum hominem consideret totamque eius aetatem percenseat, ut coeperit utque adoleverit, ut quasi ad quandam iuuentae frugem peruenerit, ut postea uelut consenuerit, quattuor gradus processusque eius inueniet.

Prima aetas sub regibus fuit prope per annos CCL, quibus circum urbem ipsam cum finitimis luctatus est. Haec erit eius infantia. Sequens a Bruto Collatinoque consulibus in Appium Claudium Marcum Fuluium consules CCL annos patet, quibus Italiam subegit.

Hoc fuit tempus uiris, armis incitatissimum, ideoque quis adulescentiam dixerit. Deinceps ad Caesarem Augustum CC anni, quibus totum orbem pacauit.

Hic iam ipsa iuuentus imperii et quaedam quasi robusta maturitas. A Caesare Augusto in saeculum nostrum haud multo minus anni ducenti, quibus inertia Caesarum quasi consenuit atque decoxit, nisi quod sub Traiano principe mouit lacertos et praeter spem omnium senectus imperii quasi reddita iuuentute reviserit.

Se dunque consideriamo il popolo romano come un unico essere umano e passiamo in rassegna tutta la sua vita, come esso ha iniziato e come è cresciuto, come è arrivato ai frutti - per dir così - della maturità e come poi è invecchiato, troveremo in esso quattro gradi o fasi successive.

La prima età durò sotto i re quasi 250 anni nei quali si combatté attorno alla città stessa con i popoli confinanti. Questa sarà la sua infanzia. L'età seguente si estende per 250 anni dai consoli Bruto e Collatino fino ad Appio Claudio e Marco Fulvio, durante i quali esso assoggettò l'Italia.

Questo fu un periodo pieno di agitazioni di uomini e di armi, per cui si potrebbe definirlo la sua adolescenza. In seguito, 200 anni fino a Cesare Augusto, nei quali pacificò tutto il mondo.

A questo punto è la gioventù stessa dell'impero e la sua - per così dire - vigorosa maturità. Da Cesare Augusto alla nostra epoca vi sono non molto meno di 200 anni, nei quali per l'inettitudine dei Cesari è quasi invecchiato e si è ridotto, se non fosse che sotto l'impero di Traiano ha messo in moto i suoi muscoli e contro l'aspettativa generale l'anzianità dell'impero va riprendendo vigore come se avesse ritrovato la giovinezza.

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