Requisitoria contro Verre - Littera Litterae - Versione Cicerone

Requisitoria contro Verre
Autore: Cicerone
Versione da littera Littera ae 2C pag. 21 n 3

Quid? Signum ex aede Aesculapi praeclare factum, sacrum ac religiosum, non rapuisti? Quod omnes propter pulchritudinem visere, propter religionem colere solebant.

Quid? Ex aede Liberi simulacrum Aristei non tuo imperio palam ablatum est? Quid? Ex aede Iovis religiosissimum simulacrum Iovis Imperatoris, pulcherrime factum, ipse rapuisti. Quid? Ex aede Liberae Parium caput illud pulcherrimum quod visere solebamus, non dubitavisti tollere! Atqui ille Paean sacrificiis anniversariis simul cum Aesculapio apud Siculus colebatur; Aristaeus, qui inventor olei iudicatur, una cum Libero patre apud illos erat in suo templo consecratus. Iovem autem Imperatorem quanto honore in suo templo fuisse, iudices, arbitramini?
Che cosa dunque? Una statua di Apollo dal tempio di Episculapio fatta benissimo, sacra e religiosa non rubasti? E questa tutti erano soliti ammirare a causadella bellezza, a causa della religione onorare.

Che cosa dunque? Non è stata sottratta dal tempio di Bacco una statua di Demostene certamente x tuo ordine? che cosa dunque?Dal tempio di Giove non hai portato via di persona una statua veneratissima di Giove imperatore? Che? Non esitasti a portare via dal tempio di >Libera quella famosa, bellissima testa di Marmo parzio che eravamo soliti andare a vedere? eppure quel Peane era presso di loro venerato nello stesso tempio insieme con Episculapio, con sacrificiricorrenti ogni anno, Aristeo che è giudicato l inventore dell'olio, era stato presso di loro consacratonel suo tempio insieme al padre Libero. Giudice, pensate con quanto onore Giove imperatore fosse ritenuto nel suo tempio?

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