Un ambiguo sogno di Amilcare - Valerio Massimo

Valerio Massimo Littera Litterae 1B pagina 215 N° 2

Hamilcar, Carthaginiensium dux, cum Syracusas obsideret, audivit in sonnio vocem sibi nuntiantem se postero die in illa urbe cenaturum esse.

Quo somnio valde gavisus est Hamilcar et, quasi e coelo sibi victoria promissa esset, multum virtute suorum militum confidebat et sperabat se brevi Syracusis potiturum esse.

Iam omnia ad pugnam parabat, sed, cum gravis dissensio inter eius milites orta esse, Syracusani ex improviso ausi sunt ex urbe erumpere, castra invadere et ipsum Hamilcarem intra sua moenia rapere.

Sic Hamilcar in urbe Syracusis cenavit, non victor, sed captivus.

Amilcare, comandante dei Cartaginesi, mentre teneva d'assedio Siracusa, sentì una voce in sogno che gli annunciava che lui avrebbe cenato l’indomani in quella città.

Amilcare gioì moltissimo di questo sogno e, come se dal cielo gli fosse stata promessa la vittoria, confidava molto nel valore dei suoi soldati e sperava di impadronirsi in breve tempo di Siracusa.

Già preparava ogni cosa per la battaglia, ma, poiché sorse un grave dissenso tra i suoi soldati, i Siracusani osarono improvvisamente fare una sortita dalla città, entrare nell’accampamento e rapire Amilcare dentro le loro mura.

Così Amilcare cenò nella città di Siracusa, non da vincitore, ma da prigioniero

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