Monstra maris Sirenes erant, Acheloi fluminis filiae ...
Le sirene erano cerature prodigiose del mare, figlie del fiume Acheloo. Avevano piume e piedi di uccelli e un bel volto di donne, ed emettevano voci umane.
Abitavano un'isola del mar Tirreno, e per mezzo della dolcezza delle voci trattenevano le navi e irretivano i marinai, i quali, dimentichi delle mogli e dei figli, attraccavano all'isola. Allora le Sirene li punivano con una morte crudele: così un gran numero di ossa giaceva da ogni parte sugli scogli dell'isola.
Anche Ulisse, autore di molti inganni, ascolta le voci canore delle Sirene, ma con l'aiuto di Circe, figlia del sole, evita la morte. Infatti la dea consiglia in questa maniera l'astuto eroe: Quando ti avvicinerai all'isola delle Sirene, ammorbidisci della cera con le dita e tappa le orecchie dei marinai: così non sentiranno le mirabili voci ed eviteranno una ingiusta morte.
Tu invece, legato all'albero della nave con funi robuste, ascolterai i canti delle Sirene.