Quid mirum est si senes aliquando infirmi sunt, cum morbum ne adulescentes quidem effugere possunt? Resistendum, amici mei, senectuti est ...
Che c'è da stupirsi se a volte gli anziani sono ammalati, quando nemmeno i giovani possono evitare la malattia?
Si deve, amici miei, opporre resistenza alla vecchiaia, e i suoi svantaggi vanno compensati con l'assennatezza. Dobbiamo lottare contro la vecchiaia così come contro una malattia.
Bisogna aver riguardo della salute, assumere qual tanto di cibo e di bevanda, che le energie siano rinvigorite, non fiaccate. E in verità, si deve provvedere non soltanto al corpo, ma molto di più alla mente e allo spirito: difatti, come se tu non versassi l'olio nella lampada, anche queste cose si spengono a causa della vecchiaia.
Mentre infatti i corpi si debilitano per la fatica degli esercizi, gli animi, al contrario, esercitandosi si risollevano.