Tene umbracula et fac in turba locum! ...
Reggi l'ombrello parasole e fa' spazio tra la folla! Non esitare ad accostare lo sgabello al letto, e metti e togli la calzatura al piede delicato.
Anche se tu agghiaccerai, spesso dovrai anche scaldare la mano alla padrona, con il tuo petto che congelerà. E non considerare per te vergognoso – se sarà stato vergognoso, a lei piacerà – reggere lo specchio nella mano. Corri là dove ella ti avrà detto, e scaccia la folla che ti rallenta!
Di notte, dopo il banchetto, ella deve ritornare a casa: Anche allora, quando chiama, va' tu al posto dello schiavo! Si troverà in campagna e dirà: Vieni! Poiché Amore odia i pigri, e a te mancherà un carro, incamminati a piedi, e non rallentare, né a causa del brutto tempo, né a causa della Canicola, e neppure a causa della strada bianca per via della neve. L'amore è una forma di servizio militare: o pigri, fatevi da parte!