Plinio ammette alla sua tavola anche i liberti

Nam sibi et paucis opima quaedam ceteris vilia et minuta ponebat …

Infatti egli serviva a sé e a pochi dei cibi raffinati, e a tutti gli altri cibi ordinari e scarsi.

Per mezzo di piccole brocche aveva diviso anche il vino in tre categorie, una per sé e per noi, l'altra per gli amici minori (infatti egli considera gli amici in maniera gerarchica), l'altra ancora per i suoi e per i nostri liberti.

Se ne accorse quello che era sdraiato più vicino a me e mi chiese se approvassi: dissi di no. Dice: Allora tu che uso segui?. Servo a tutti le medesime cose: chiedo infatti che vengano ad una cena, non ad un'umiliazione, e tratto alla pari, sotto ogni aspetto, coloro che ho messo alla pari con la tavolata e il letto conviviale.

Anche i liberti?. Anche i liberti: infatti in quel momento li considero commensali, non liberti.

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