Vicende politiche di Claudio Nerone

Pater Tiberi, Nero, quaestor C. Caesaris Alexandrino bello classi preapositus est et plurimum ad victoriam... …

Nerone, il padre di Tiberio, fu messo a capo della flotta durante la guerra di Alessandria in qualità di questore di C.

Cesare, e contribuì moltissimo alla vittoria. Per questa ragione subentrò anche come pontefice al posto di P. Scipione, e da Roma venne inviato in Gallia, dove fondò delle colonie. Tuttavia, dopo l’assassinio di Cesare, propose non soltanto la prospettiva dell’assoluzione per i tirannicidi, ma  addirittura delle ricompense.

Dopo la pretura, si recò a Perugia insieme al console L. Antonio, fratello del triumviro: tutti gli altri stipularono la resa, ma Nerone dimostrò una salda lealtà, poiché, solo, rimase fedele al partito; dapprima scappò a Preneste, di lì a Napoli, e offrì invano la libertà agli schiavi, quindi si rifugiò in Sicilia.

Dopo pochi giorni, però, si spostò in Acaia presso M. Antonio. A quel punto fu riconciliata la pace tra tutti, e Nerone ritornò a Roma insieme ad Antonio e concesse ad Augusto la moglie Livia Drusilla, all’epoca, per di più, incinta. Dopo poco, morì.

Copyright © 2007-2019 SkuolaSprint.it di Anna Maria Di Leo P.I.11973461004 | Tutti i diritti riservati - Vietata ogni riproduzione, anche parziale
web-site powered by many open source software and Jan Janikowski 2010-2019 ©. All trademarks, components, sourcecode and copyrights are owned by their respective owners.

release check: 2019-12-16 19:57:03 - flow version _RPTC_H2.3