Antonio vuole la guerra civile - Nuovo dalla sintassi al testo

Antonio vuole la guerra civile versione latino Cicerone
traduzione dal libro Nuovo dalla sintassi al testo

Hoc bellum quintum civile gerîtur primum (avv. ) non in dissensione et discordia civium, sed in maxima consensione incredibilique concordia.

Omnes idem volunt, idem defendunt, idem sentiunt. Cum omnes dico, eos excipio quos nemo civitate dignos putat.

Quae est igitur belli causa? Nos deorum immortalium templa, nos muros, nos domicilia sedesque populi Romani, aras, focos, sepulcra maiorum, nos leges, iudicia, libertatem, coniuges, liberos, patriam defendîmus;

contra Antonius id molïtur, ad id pugnat, ut omnia perturbet, evertat, fortunas nostras partim dissîpet, partim dispertiat parricidis.

Si fa ora questa quinta guerra civile, prima non in disaccordo e discordia dei cittadini, ma in grandissimo consenso e concordia incredibile.

Tutti vogliono la stessa cosa, tutti difendono la stessa cosa, tutti sentono la stessa cosa. Quando dico tutti, escludo quelli che nessuno giudica degni della città.

Quale è dunque la causa della guerra? Noi difendiamo i templi degli dei immortali, le mura, le case e i seggi del popolo romano, gli altari, i focolari, i sepolcri degli avi, noi (difendiamo) le leggi, i giudizi, la libertà, le mogli, i figli, la patria;

invece Antonio questo trama, per questo si batte, per tutto sconvolgere, sovvertire, in parte dissipare le nostre sostanze, in parte per distribuirle ai parricidi.

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