Il bene comune prima di tutto ! - Cicerone versione latino dalla sintassi al testo

Il bene comune prima di tutto ! versione latino Cicerone libro nuovo dalla sintassi al testo

Formicae apes ciconiae aliorum etiam causa quaedam faciunt multo magis haec coniuctio hominis.

Itaque natura sumus apti ad coetus concilia, civitates.

...(Inizio)
...Inpellimur autem natura, ut prodesse velimus quam plurimis in primisque docendo rationibusque prudentiae tradendis (fine)

Le formiche, le api e le cicogne fanno qualcosa anche per altri; l'unione degli uomini fa queste cose molto di più.

Perciò per natura siamo portati all'aggregazione, ai legami, alla vita sociale. Gli Stoici credono che il mondo sia retto dalla volontà degli dei, e che sia come la comune città e patria degli uomini e degli dei, e ciascuno di noi è parte di quel mondo; da ciò deriva quella disposizione naturale che ci fa anteporre la comune utilità alla nostra.

Come infatti le leggi antepongono il benessere di tutti al benesseri dei singoli, così l'uomo onesto, saggio, obbediente alle leggi e non ignaro del dovere civile provvede all'utilità di tutti più che a quella di un solo individuo o alla propria. Né deve esser maggiormente biasimato il traditore della patria che il disertore della comune utilità o benessere per la propria utilità o benessere.

Da ciò consegue che deve essere lodato colui che va incontro alla morte per lo stato, poiché è conveniente che la patria ci sia più cara di noi stessi. D'altra parte siamo spinti dalla natura a voler giovare a quanti più possiamo, innanzitutto con l'insegnare e con il tramandare i principi della saggezza.

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