Le ruberie di Verre hanno screditato il prestigio di Roma - Cicerone versione latino

Le ruberie di Verre hanno screditato il prestigio di Roma
versione latino Cicerone libro Nuovo dalla sintassi al testo

Quae vox, quae latera, quae vires huius unius criminis querimoniam possunt sustinere? Rex Antiochus, qui Romae ante oculos omnium nostrum biennium fere comitatu regio atque ornatu fuisset, is cum amicus et socius populi Romani esset, amicissimo patre, avo, maioribus, antiquissimis et clarissimis regibus, opulentissimo et maximo regno, praeceps provincia populi Romani exturbatus est.

Quem ad modum hoc accepturas nationes exteras, quem ad modum huius tui facti famam in regna aliorum atque in ultimas terras perventuram putasti, cum audirent a praetore populi Romani in provincia violatum regem, spoliatum hospitem, eiectum socium populi Romani atque amicum? Nomen vestrum populique Romani odio atque acerbitati scitote nationibus exteris, iudices, futurum, si istius haec tanta iniuria impunita discesserit.

Sic omnes arbitrabuntur, praesertim cum haec fama de nostrorum hominum avaritia et cupiditate percrebruerit, non istius solius hoc esse facinus sed eorum etiam qui approbarint

Quale voce, quali polmoni, quali forze possono sostenere i lamenti di un solo delitto? Il principe Antioco, che pure era stato a Roma per quasi due anni, davanti agli occhi di tutti noi, accompagnato da una scorta e da un apparato veramente regali, benché egli fosse amico e alleato del popolo romano, figlio e nipote di re a noi molto amici, discendente di tre antichissime e illustri, erede di un regno molto ricco e vasto precipitosamente fu espulso dalla provincia del popolo romano. Come credete che reagiranno le nazioni straniere? Come credete che sarà valutata la notizia di quest'azione (huius tui facti), quando essa raggiungerà altri regni e i paesi più lontani, quando si verrà a sapere (cum audirent) che, in una provincia un re ha ricevuto un affronto da un pretore di Roma? Che un ospite ha subito un saccheggio? Che un alleato ed un amico di Roma è stato cacciato via? Rendetevi conto (scitote), o giudici, che il vostro nome e quello di Roma diventerà oggetto di odio e acerbità da parte di nazioni straniere, se questa insolenza inaudita resterà impunita.

Tutti penseranno, specialmente qualora questa reputazione della nostra gente di avidità e bramosia si sarà radicata, che quest'azione facinorosa non appartiene soltanto a costui ma anche a coloro che l'hanno approvata.

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