Marco Antonio che cosa sei diventato? NEXUS - Versione di cicerone

Marco Antonio che cosa sei diventato? Cicerone versione latino dal libro NEXUS 2 e libro OPTIME

Unde igitur subito tanta ista mutatio? Non possum adduci ut suspicer te pecunia captum.

Licet quod cuique libet loquatur, credere non est necesse. Nihil enim umquam in te sordidum, nihil humile cognovi. Quamquam solent domestici depravare non nurnquam; sed novi firmitatem tuam. Atque utinam ut culpam, sic etiam suspicionem vitare potuisses! Illud magis vereor ne ignorans erum iter gloriae gloriosum putes plus te unum posse quam omnis et metui a civibus tuis quam diligi malis.

QuocTsi ita putas, totam ignoras viam gloriae. Carum esse civem, bene de re publica mereri, laudari, coli, diligi gloriosum est; metui vero et in odio esse invidiosum, detestabile, imbecillum, caducum. Quod videmus etiam in fabula illi ipsi qui 'Oderint, dum metuant' dixerit perniciosum fuisse.

Utinam, M. Antoni, avum tuum meminisses! de quo tamen audisti multa ex me eaque saepissime. Putasne illum immortalitatem mereri voluisse, ut propter armorum habendorum licentiam metueretur? lila erat vita, illa secunda fortuna, liber-tate esse parem ceteris, principem dignitate. Itaque, ut omittam res avi tui prosperas, acerbissimum eius supremum diem malim quam L. Cinnae dominatum, a quo ille crudelissime est interfectus.

Da che ha avuto orìgine codesto subitaneo radicale mutamento? Che sia stata brama di danaro, non posso indurmi a sospettarlo.

Dica pure la gente quello che vuole, non sono obbligato a prestarvi fede. Non ho mai notato in te niente di basso, niente di vile. Qualche volta può acca-dere che siano quelli di casa a corrompere; ma conosco la tua fermezza. Magari fossi tu riuscito ad evitare anche il sospetto, come hai evitata la colpa 1 Più ancora rni preoccupa che tu, ignorando la vera via che mena alla gloria, possa ritenere fondamento della tua gloria piuttosto la tua potenza personale che quella della collettività, e che quindi all'amore dei tuoi concittadini tu possa preferire il loro timore.

Se credi cosi, dimostri di ignorare totalmente la via della gloria. Essere cittadino diletto agli altri, benemerito della patria, lodato, rispettato, amato, questo significa essere glorioso; crearsi invece intorno un'atmosfera di paura e di avversione crea un vantaggio odioso, esecrabile, vacilllante, precario. È la funesta sorte che, vediamo, tocca anche al personaggio della tragedia che ha detto « Mi odi-no, purché mi temano».

Ah, se ti fossi ricordato, o Marco Antonio, dell'avo tuo! Eppure quante volte e quante cose di lui ti ho narrato ! Credi tu che egli avrebbe mirato alla immortalità, se questa doveva venirgli dalla paura che genera là violenza di bande assoldate? Essere pari agli altri nel godere la libertà, superiore a tutti nel meritare la stima pubblica : questo per lui era l'ideale della vita e della felicità. Per questo, anche a lasciare da parte i momenti felici della vita del tuo avo, quel suo estremo giorno, per quanto atroce, io lo preferirei alla potenza tirannica di Lucio Cinna, che fu il suo crudele assassino

Copyright © 2007-2019 SkuolaSprint.it di Anna Maria Di Leo P.I.11973461004 | Tutti i diritti riservati - Vietata ogni riproduzione, anche parziale
web-site powered by many open source software and Jan Janikowski 2010-2019 ©. All trademarks, components, sourcecode and copyrights are owned by their respective owners.

release check: 2019-11-12 14:13:23