Dopo due vergognosi trattati di pace Scipione conquista Numanzia - Eutropio

Dopo due vergognosi trattati di pace Scipione conquista
Numanzia Eutropio Sermo et Humanitas

Q. Caecilius Metellus in Celtiberia apud Hispanos res egregias gessit;

postea Q.

Pompeius et Q. Caepio in Hispaniam missi sunt, ...

postremo ipsam Numantiam diu obsessam fame confecit et a solo evertit.

Q. Cecilio Metello in Celtiberia, presso gli Ispanici compì egregie imprese.

Gli succedette Q. Pompeo e non molto tempo dopo anche a Q. Cepio fu mandato in aiuto a quella guerra che un certo Viriato conduceva contro i Romani in Lusitania. Costui, che per quattordici anni aveva eccitato alla ribellione un certo numero di tribù, ed era ritenuto difensore della Spagna contro i Romani, alla fine fu ucciso dai suoi e, quando i suoi uccisori chiesero un premio al console Cepione, fu loro risposto che mai ai Romani era piaciuto che i comandanti fossero uccisi dai loro soldati.

Il console Q. Pompeo poi, vinto dagli abitanti di Numanzia, nobile ed opulenta città della Spagna, stipulò una pace disonorevole. Dopo di lui il console C. Ostilio Mancino stipulò di nuovo una pace infame con i Numantini, che il senato ed il popolo ordinarono di infrangere e (ordinarono) che lo stesso console Mancino fosse consegnato ai nemici, affinché essi vendicassero l'offesa del patto infranto contro colui che era stato l'autore dell'infame accordo.

Ma dopo un'ignominia così grande P. Scipione Africano, fatto console per la seconda volta, fu inviato a Numanzia. Egli dapprima corresse, con frequenti esercitazioni e senza alcuna durezza, i soldati indisciplinati e ignavi; poi in parte prese, in parte ne accettò la resa, molte città della Spagna; infine prese per fame Numanzia a lungo assediata e la rase al suolo. .

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