Divina razionalità dell’universo - versione latino Cicerone Sermo et humanitas

Divina razionalità dell’universo versione latino Cicerone Traduzione libro Sermo et humanitas volume 2 pagina 205 numero 183

Cum machinatione quadam moveri aliquid videmus, ut siderum sphaeram, ut horas, ut alia permulta, non dubitamus quin illa opera sint rationis;

cum autem impetum caeli admirabili celeritate moveri vertique videamus, num dubitamus quin ea non solum ratione fiant, sed etiam excellente divinaque ratione? Licet enim, remota subtilitate disputandi, oculis contemplari pulchritudinem earum rerum quas a divina providentia dicimus constitutas.

Quando vediamo qualcosa mosso da una qualche macchina, come la sfera delle stelle, o l'orologio o moltissimi altri congegni, non abbiamo dubbi che essi sono frutto della ragione;

ma quando vediamo che il moto circolare del cielo si muove e cambia con straordinaria velocità, forse che dubitiamo che esso non solo avvenga per una ragione, ma anche per una eminente ragione divina? Si può infatti, tralasciata ogni sottigliezza di argomentazioni, contemplare con gli occhi la bellezza di quelle cose che diciamo stabilite dalla divina provvidenza. .

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