La vergogna delle forche Caudine: L'agguato

Titus Veturius et Spurius Postumius consules, bellum adversus Samnites gerentes, in insidias quas Pontius Telesinus,...

apud Caudium pervenerunt, viam inter rupes arboribus ingentibusque saxis praesaeptam invenerunt.

TESTO LATINO COMPLETO

I consoli Tito Veturio e Spurio Postumio, mentre combattevano la guerra contro i Sanniti, incapparono incautamente in un agguato che Ponzio Telesino, il comandante dei nemici, aveva astutamente ordito.

Quello, infatti, inviò all’accampamento dei Romani dei finti disertori affinché riferissero ai consoli che Lucera, una città della Puglia ricchissima e fedelissima alleata di Roma, veniva assediata dai Sanniti.

Appresa questa notizia, il console Spurio Postumio decise immediatamente di portare aiuto ai Lucerini con le proprie truppe. A Lucera conducevano due strade, la prima di fianco alla costa del Mare Adriatico, piana e scoperta, ma più lunga, e più sicura;

la seconda attraverso le Forche Caudine, più breve, ma più pericolosa; il console scelse la più breve: e così i Romani, quando arrivarono nelle gole presso Caudio, trovarono la via fra le rupi sbarrata con degli alberi e dei grossi macigni.

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