Marco Aurelio e Lucio veri imperatori - Sermo et humanitas versione latino

Marco Aurelio e Lucio veri imperatori
versione latino traduzione libro Sermo et humanitas
Post excessum divi Pii, Marcus Aurelius, a senatu coactus regĭmen ...

et omnia, quae ad bellum erant neces­saria disposuit et ordinavit.

Marco Aurelio dopo la morte del divino Pio, costretto dal senato ad accettare il governo, designò il fratello come suo compartecipante del potere, e lo chiamò Lucio Aurelio Vero Commodo e proclamò Cesare e Augusto.

E da quel momento iniziarono a reggere insieme lo Stato. Assunto il potere, si comportarono ambedue così equilibratamente, che nessuno rimpiangeva la mitezza di Pio. Marco si affidava anche totalmente alla filosofia, aspirando all'amore dei cittadini. Ma disturbò questa felicità e sicurezza dell'imperatore dapprima un'inondazione del Tevere, che sotto di loro fu la più grave.

Questo avvenimento danneggiò molti edifici della città e uccise moltissimi animali e provocò una gravissima carestia. Marco e Vero mitigarono tutti questi mali con la loro cura e presenza.

Scoppiò anche in quel tempo una guerra con i Parti, che preparata sotto Pio, Vologesso indisse al tempo di Marco e Vero, avendo messo in fuga Atilio Corneliano che governava allora la Siria. Ma alla guerra Partica, con il benestare del senato, fu inviato il fratello Vero; egli (Marco Aurelio) rimase a Roma, perché gli affari di stato richiedevano la presenza dell'imperatore, e preparò ed organizzò tutto quanto era necessario per la guerra.

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