Platone, Minosse 314

Σωκράτης καὶ ἴσως καλῶς λέγεις: τάχα δὲ ὧδε ἄμεινον εἰσόμεθα.

λέγεις τινὰς σοφούς; Ἑταῖρος ἔγωγε. Σωκράτης οὐκοῦν οἱ σοφοί εἰσιν σοφίᾳ σοφοί; Ἑταῖρος ναί. Σωκράτης τί δέ; οἱ δίκαιοι δικαιοσύνῃ δίκαιοι; Ἑταῖρος πάνυ γε. Σωκράτης οὐκοῦν καὶ οἱ νόμιμοι νόμῳ νόμιμοι; Ἑταῖρος ναί. Σωκράτης οἱ δὲ [314δ] ἄνομοι ἀνομίᾳ ἄνομοι; Ἑταῖρος ναί. Σωκράτης οἱ δὲ νόμιμοι δίκαιοι; Ἑταῖρος ναί. Σωκράτης οἱ δὲ ἄνομοι ἄδικοι; Ἑταῖρος ἄδικοι. Σωκράτης οὐκοῦν κάλλιστον ἡ δικαιοσύνη τε καὶ ὁ νόμος; Ἑταῖρος οὕτως. Σωκράτης αἴσχιστον δὲ ἡ ἀδικία τε καὶ ἡ ἀνομία; Ἑταῖρος ναί. Σωκράτης καὶ τὸ μὲν σῴζει τὰς πόλεις καὶ τἆλλα πάντα, τὸ δὲ ἀπόλλυσι καὶ ἀνατρέπει; Ἑταῖρος ναί.

Σωκράτης ὡς περὶ καλοῦ ἄρα τινὸς ὄντος δεῖ τοῦ νόμου διανοεῖσθαι, καὶ ὡς ἀγαθὸν αὐτὸ ζητεῖν. Ἑταῖρος πῶς δ᾽ οὔ; Σωκράτης οὐκοῦν δόγμα ἔφαμεν εἶναι πόλεως τὸν νόμον; Ἑταῖρος [314ε] ἔφαμεν γάρ. Σωκράτης τί οὖν; οὐκ ἔστιν τὰ μὲν χρηστὰ δόγματα, τὰ δὲ πονηρά; Ἑταῖρος ἔστιν μὲν οὖν.

Σωκράτης καὶ μὴν νόμος γε οὐκ ἦν πονηρός. Ἑταῖρος οὐ γάρ. Σωκράτης οὐκ ἄρα ὀρθῶς ἔχει ἀποκρίνεσθαι οὕτως ἁπλῶς ὅτι νόμος ἐστὶ δόγμα πόλεως. Ἑταῖρος οὐκ ἔμοιγε δοκεῖ. Σωκράτης οὐκ ἄρα ἁρμόττοι ἂν τὸ πονηρὸν δόγμα νόμος εἶναι. Ἑταῖρος οὐ δῆτα. Σωκράτης ἀλλὰ μὴν δόξα γέ τις καὶ αὐτῷ μοι καταφαίνεται ὁ νόμος εἶναι: ἐπειδὴ δὲ οὐχ ἡ πονηρὰ δόξα, ἆρα οὐκ ἤδη τοῦτο κατάδηλον, ὡς ἡ χρηστή, εἴπερ δόξα νόμος ἐστί; Ἑταῖρος ναί. Σωκράτης δόξα δὲ χρηστὴ τίς ἐστιν; οὐχ ἡ ἀληθής; Ἑταῖρος ναί.

SOCRATE E forse dici bene; ma probabilmente in quest'altro modo noi esamineremo meglio il problema.

Pensi che alcuni uomini siano sapienti? AMICO Sì, certamente. SOCRATE Dunque i sapienti sono sapienti in virtù della sapienza? AMICO Sì. SOCRATE E allora i giusti sono giusti per la giustizia? AMICO Assolutamente. SOCRATE Dunque anche coloro che agiscono in conformità alle leggi, lo fanno grazie alla legge? AMICO Sì. SOCRATE Mentre coloro che violano le leggi agiscono così a causa dell'illegalità? AMICO Sì. SOCRATE E coloro che rispettano le leggi sono giusti? AMICO Sì. SOCRATE Invece coloro che le infrangono sono ingiusti? AMICO Sì, sono ingiusti. SOCRATE Dunque la giustizia è ciò che di più bello vi possa essere e così pure la legge? AMICO È così. SOCRATE Al contrario l'ingiustizia e l'illegalità sono la cosa più vergognosa? AMICO Sì.

SOCRATE E le une salvaguardano le città e tutto il resto, mentre le altre causano distruzioni e rivolgimenti? AMICO Sì. SOCRATE Così, come bisogna concepire la legge in qualità di bene, allo stesso modo la si deve ricercare come tale. AMICO Come no? SOCRATE Non è forse vero che noi diciamo che la legge è un atto deliberativo dello Stato? AMICO Noi affermiamo proprio questo. SOCRATE E dunque? Non vi sono atti deliberativi buoni e cattivi? AMICO Sì che ce ne sono! SOCRATE Ma assolutamente la legge non può essere cattiva.

AMICO No, infatti. SOCRATE Quindi, non è giusto rispondere semplicemente che la legge è un atto delil?erativo dello Stato. AMICO Mi sembra di no. SOCRATE L'affermazione che la legge è una cattiva deliberazione mal si accorderebbe con quanto detto prima. AMICO Sì, certo. SOCRATE Ma anche a me sembra che la legge sia un'opinione; e poiché non è quella cattiva, non è a questo punto evidente che è quella buona, se veramente è un'opinione? AMICO Sì. SOCRATE Ma quale opinione è buona se non quella vera? AMICO Appunto! SOCRATE E l'opinione vera non è forse la scoperta di ciò che è? AMICO È così infatti.

Minosse di Platone opera completa

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