Agesilao dispone le truppe prima della battaglia di Mantinea - versione greco Senofonte da Greco terza edizione

Versione greco Senofonte
traduzione libro Greco terza edizione

INIZIO: Τουτο δε πραττων σαφηνιζειν εδοκει οτι εις μαχην παρεσκευαζετο επει γε μην ετεταχει FINE: εμβαλων διακοψειε διαφθερουντα ολον το των εναντιων στρατευμα

E così facendo mostrò chiaramente l'intenzione di dar battaglia;

una volta schierato l'esercito come voleva, però, non lo guidò contro il nemico per la via più breve, ma avanzò in direzione delle montagne che sono a ovest, di fronte a Tegea, in modo da dare al nemico l'impressione che quel giorno non avrebbe attaccato battaglia. Arrivato al monte, infatti, e schierata la falange, fece deporre le armi ai piedi delle alture, come se volesse accamparsi. Ridusse così nella maggior parte dei nemici non solo la preparazione psicologica al combattimento, ma anche la compattezza nello schieramento.

Allora, dopo aver fatto avanzare sulla fronte le compagnie che marciavano in colonna e aver così rafforzato il cuneo intorno a sé, diede l'ordine di riprendere le armi e si mise alla testa della formazione, seguito dalle truppe.

I nemici, vedendoli avanzare quando meno se l'aspettavano, si misero tutti in agitazione: chi correva a prendere posizione, chi si disponeva in riga, chi metteva le briglie ai cavalli, chi indossava la corazza, simili, tutti, più a soldati pronti a subire che a muovere un attacco. Epaminonda guidava l'esercito all'assalto come la prua di una trireme, ritenendo che, dovunque fosse riuscito a sfondare con il suo attacco, avrebbe poi annientato l'intero esercito nemico.

ALTRA TRADUZIONE

Facendo così, sembrava rendere chiaro che si preparava alla battaglia; dopo che appunto l’esercito gli era stato schierato come voleva, da una parte non lo conduceva contro i nemici per la via più breve, dall’altra lo conduceva verso i monti ad ovest e di fronte a Tegea: così dava ai nemici l’impressione di non voler attaccar battaglia quel giorno. E infatti come era giunto vicino ad un monte, dopo che gli fu disposta la falange, ai piedi della alture ordinò che fossero gettate le armi, cosìcchè ( la falange ) fosse simile a quella che si accampa. Fatto ciò da una parte liberò la maggior parte dei nemici dal preparativo nelle anime alla battaglia, dall’altra il preparativo degli schieramenti alla battaglia. Dopo che appunto deviando le truppe che marciavano in colonna verso il fronte forte eseguì per quel che riguarda il proprio esercito, la formazione a cuneo, allora quindi, ordinando di riprendere le armi, li conduceva all’attacco; quelli lo seguivano. I nemici come videro, contro le attese, che attaccavano, nessuno di quelli poteva stare tranquillo ma alcuni correvano verso i posti di combattimento, altri si schieravano a battaglia, altri mettevano il morso ai cavalli, altri ancora indossavano le corazze, tutti sembravano essere simili a coloro che si lasciano convincere a fare qualcosa, piuttosto che a coloro che lo fanno. .

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