L'obbedienza nelle leggi di Licurgo

Ἀλλὰ γὰρ ὅτι μὲν ἐν Σπάρτηι μάλιστα πείθονται ταῖς ἀρχαῖς τε καὶ τοῖς νόμοις, ἴσμεν ἅπαντες.

ἐγὼ μέντοι οὐδ᾽ ἐγχειρῆσαι οἶμαι πρότερον τὸν Λυκοῦργον ταύτην τὴν εὐταξίαν καθιστάναι πρὶν ὁμογνώμονας ἐποιήσατο τοὺς κρατίστους τῶν ἐν τῆι πόλει. τεκμαίρομαι δὲ ταῦτα, ὅτι ἐν μὲν ταῖς ἄλλαις πόλεσιν οἱ δυνατώτεροι οὐδὲ βούλονται δοκεῖν τὰς ἀρχὰς φοβεῖσθαι, ἀλλὰ νομίζουσι τοῦτο ἀνελεύθερον εἶναι· ἐν δὲ τῆι Σπάρτηι οἱ κράτιστοι καὶ ὑπέρχονται μάλιστα τὰς ἀρχὰς καὶ τῶι ταπεινοὶ εἶναι μεγαλύνονται καὶ τῶι ὅταν καλῶνται τρέχοντες ἀλλὰ μὴ βαδίζοντες ὑπακούειν, νομίζοντες, ἢν αὐτοὶ κατάρχωσι τοῦ σφόδρα πείθεσθαι, ἕψεσθαι καὶ τοὺς ἄλλους· ὅπερ καὶ γεγένηται

Ma infatti noi sappiamo tutti che a Sparta si obbedisce maggiormente (che altrove) ai poteri e alle leggi.

Io credo che Licurgo non abbia neppure provato ad istituire questo solido ordine prima di aver portato dalla sua parte tutte le persone con più potere nella città. Trovo una prova nel fatto che altrove gli uomini più in alto nella schiera sociale non vogliono nemmeno dare vista di temere i poteri costituiti e ritengono che questo sia sconveniente.

Invece a Sparta le persone più importanti sono quelle che cercano di accattivarsi di più i rappresentanti del governo e si vantano di essere sottomesse e di obbedire, quando vengono chiamate, non al passo ma di corsa: lo fanno perché ritengono che se essi saranno i primi ad iniziare una scrupolosa obbedienza, anche gli atri (li) seguiranno.

E questo è quello che di fatti si è verificato.

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