Il giudizio di Paride (Apollodoro)

Αὖθις δὲ Ἑλένην Ἀλέξανδρος ἁρπάζει, ὥς τινες λέγουσι κατὰ βούλησιν Διός, ἵνα Εὐρώπης καὶ Ἀσίας εἰς πόλεμον ἐλθούσης ἡ θυγάτηρ αὐτοῦ ἔνδοξος γένηται, ἢ καθάπερ εἶπον ἄλλοι ὅπως τὸ τῶν ἡμιθέων γένος ἀρθῇ. Ὅτι μῆλον περὶ κάλλους Ἔρις ἐμβάλλει Ἥρᾳ καὶ Ἀθηνᾷ καὶ Ἀφροδίτῃ, καὶ κελεύει Ζεὺς Ἑρμῆν εἰς Ἴδην πρὸς Ἀλέξανδρον ἄγειν, ἵνα ὑπ’ ἐκείνου διακριθῶσιν.

αἱ δὲ ἐπαγγέλλονται δῶρα δώσειν Ἀλεξάνδρῳ, Ἥρα μὲν πασῶν προκριθεῖσα βασιλείαν πάντων, Ἀθηνᾶς δὲ πολέμου νίκην, Ἀφροδίτη δὲ γάμον Ἑλένης.

ὁ δὲ Ἀφροδίτην προκρίνει καὶ πηξαμένου Φερέκλου νῆας εἰς Σπάρτην ἐκπλέει.

Ma  Alessandro rapisce Elena; come dicono alcuni secondo il volore di Zeus  cosicchè in tal modo sua figlia sarebbe divenuta celebre, per aver fatto scoppiare la guerra fra Europa e Asia.

Altri invece (dicono) che Zeus volesse così dare gloria alla razza dei Semidèi. Comunque sia, Eris lanciò una mela come premio alla più bella, e invita alla sfida Era, Atena e Afrodite; e Zeus ordina a Ermes di portarla ad Alessandro, sul monte Ida, perché fosse lui il loro giudice.

Quelle promettevano ad Alessandro dei doni.

Era gli offrì, se avesse dato a lei la vittoria, la sovranità su tutti (gli uomini); Atena gli offrì la vittoria in guerra; e Afrodite gli offrì l'amore di Elena. Scelse Afrodite; Fereclo gli costruì delle navi e Alessandro partì per Sparta.

Note: attenzione ai presenti storici.

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