I Menapi sono sottomessi a Cesare

Caesar partitis copiis cum C. Fabio legato et M. Crasso quaestore celeriterque effectis pontibus adit tripertito, aedificia vicosque incendit, magno pecoris atque hominum numero potitur.

Cesare divise le milizie con il legato C.Fabio ed il questore M.Crasso e costruiti velocemente i ponti avanzò con tre colonne, incendiò gli edifici ed i quartieri, s'impadronì di un gran numero di bestiame e di uomini.

Spinti da queste cose i Menapi inviarono i legati da lui a chiedere la pace. Quello presi gli ostaggi confermò che li avrebbe considerati nel gruppo dei nemici, se avessero accolto o Ambiorige o i legati di costui nei loro confini.

Confermate tali cose lasciò Commio Atrebate con la cavalleria al posto di guardia, egli stesso partì in direzione dei Treviri. Mentre queste cose erano compiute da Cesare, i Treviri radunate grandi milizie di fanteria e cavalleria si preparavano ad attaccare Labieno con l'unica legione, che aveva trascorso l'inverno nei loro confini.

Ed ormai erano distanti da lui più di due giorni di cammino, quando vennero a sapere che due legioni erano giunte inviate da Cesare. posto l'accampamento a quindici miglia di distanza decisero di attendere i rinforzi dei Germani.
(By Maria D. )

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