la presenza di spirito dei comandanti e il coraggio dei soldati romani cambiano le sorti della battaglia - Versione MATRIX

La presenza di spirito dei comandanti e il coraggio dei soldati romani
cambiano le sorti della battaglia
VERSIONE DI LATINO DI CICERONE TRADUZIONE DAL LIBRO MATRIX
inizio: " Cum iam amplius horis sex continenter pugnaretur ac non solum..."
fine: "...et reliqui perterriti in fugam coniciuntur. "

"Poichè avevano combattuto senza sosta per più di sei ore e venivano meno non solo le forze ma anche le armi, e inoltre i nemici ci assalivano con maggior accanimento, e la cosa per noi era ancora da portare a termine, Publio Sestio Baculo, centurione del primo monipolo dei triari, e cosi' pure Voluseno, tribuno dei militari, uomo sia della grande decisione sia di valore, accorrono da Galba e informano che c'è una speranza di salvezza: gli stessi chidono aiuto per l'ultima irruzione.

E, convocati i centurioni, avvertono i soldati celermente di sospendere la battaglia per un pò e, dato il segnale, irrompono fuori dall'accampamento eripongono ogni speranza di salvezza nella virtù. I soldati fanno ciò che gli è stato comandato e subito fatta irruzione in tutte le entrate né lasciano ai nemici la possibilità di riaversi.

Cosi' cambiata la sorte, loro che erano venuti nella speranza di conquistare l'accampamento, di distruggere coloro che sono caduti da tutte le parti. Dei 30 soldati che componeva il numero dei barbari che venne all'accampamento, più della terza parte fu uccisa e gli altri spaventati sono messi in fuga. "

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