Tensioni in Gallia fra Edui e Sequani (Versione di latino Cesare)

Tensioni in Gallia fra Edui e Sequani
Autore: Cesare

In Gallia non solum in omnibus civitatibus atque in omnibus pagis partibusque, sed paene etiam in singulis domibus factiones sunt, earumque factionum principes sunt qui summam auctoritatem habere existimantur.

Idque eius rei causa antiquitus institutum esse videtur, ne quis ex plebe contra potentiorem auxilio careret: suos enim quisque opprimi et circumveniri non patitur, neque si aliter facit ullam inter suos habet auctoritatem. Haec eadem ratio esse videtur in summa totius Galliae: namque omnes civitates in partes duas divisae videntur. Cum Caesar in Galliam venit alterius factionis principes videbantur esse Haedui, alterius Sequani. Hi cum per se minus valerent, quod summa auctoritas antiquitus erat in Aeduis magnaeque eorum erant clientelae, Germanos atque Ariovistum sibi adiunxerant eosque ad se magnis iacturis pollicitationibusque perduxerant. Proeliis vero compluribus factis secundis atque omni nobilitate Aeduorum interfecta tantum potentia antecesserant, ut magnam partem clientium ab Aeduis ad se traducerent obsidesque ab eis principum filios acciperent et publice iurare cogerent nihil se contra Sequanos consili inituros et partem finitimi agri per vim occupatam possiderent Galliaeque totius principatum obtinerent.


Nella gallia non solo in tutte le città e in tutti i villaggi e in tutte le parti, ma anche quasi in ogni casa ci sono i partiti e sono capi di quei partiti coloro che si stima abbiano una grande autorità. Sembra che ciò fosse istituito sin dall'antichità per qeusto motivo affinché nessuno della plebe sia privo di aiuto contro il più potente: nessuno infatti permette di opprimere e prendere in giro i suoi e se fa diversamente non ha nessuna auorità tra i suoi.

Questa stessa struttura sembra che sia nella totalità di tutta la gallia: e infatti ogni città sembra divisa in 2 parti. quando cesare giunse in gallia sembrava che i capi di una fazione fossero gli edui e l'altra i sequani. Quest'ultimi, di per sé meno influenti - fin dai tempi antichi la massima autorità era nelle mani degli Edui, che avevano molti clienti - si erano uniti ai Germani e ad Ariovisto, attirandoli con grandi elargizioni e promesse. Riportati diversi successi in battaglia ed eliminati tutti i nobili edui, i Sequani avevano superato in potenza gli Edui stessi, al punto da sottrarre loro la maggior parte dei popoli soggetti, da costringerli a dare in ostaggio i figli dei capi e a giurare pubblicamente di non intraprendere nulla contro di loro; inoltre, si erano impadroniti, con le armi, di una parte del territorio eduo contiguo al loro e avevano ottenuto la supremazia su tutta la Gallia.

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