Agli uomini saggi non importano le sorti del corpo dopo la morte (Versione Cicerone)

Agli uomini saggi non importano le sorti del corpo dopo la morte
Autore: Cicerone
(Corso di lingua latina. 16 p. 108)

Cyrenaeus Theodorus, non ignobilis famae philosophus, maxime mirandus est.

Si deve ammirare moltissimo Teodoro cireneo, filosofo di chiara fama.

Dopo che il re Lisimaco lo aveva condannato a morte e minacciava di crociffiggerlo, disse: ''Minaccia queste cose orribili ai tuoi cortigiani. Certamente a Teodoro non interessa niente di marcire in terra o in aria''. Socrate, mentre discuteva dell'immortalità delle anime e incalzando il tempo di morire, richiesto da Critone in che modo volesse esser seppellito, disse: ''Ho consumato invamo molto della mia opera.

Infatti non sono riuscito a convincere il nostro Critone che me ne volerò via da qui e che non resterà in terra qualcosa di me.

Ma tuttavia, ottimo Critone, se tu potrai ottenere qualcosa di me, seppelliscimi come ti sembrerà opportuno. Ma credi a me e persuaditi, nessuno di voi mi raggiungerà, quando mi sarò allontanato da qui''.

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