Cicerone difensore dei Siciliani contro Verre - Cicerone versione latino tradotta

Cicerone difensore dei Siciliani contro Verre
versione latino Cicerone

Cicero cum in Sicilia quaestor fuit, maxima integritate munere functus est.

Cicerone, quando fu questore in Sicilia, adempì al (suo) compito con la massima integrità.

Per la qual cosa, presso gli abitanti della Sicilia fu sempre graditissimo il suo ricordo. Ora, quando dopo alcuni anni (questi si ritrovarono) spogliati di tutti gli averi, nonchè vessati, dal pretore Verre, accusarono costui di concussione (e) pregarono Cicerone di sostenere la causa davanti ai giudici.

Cicerone, dal canto suo, poiché rientrava nei suoi interessi che Verre venisse condannato, realizzò appieno l'aspettativa dei Siciliani. Infatti, nella prima orazione tenuta contro Verre, mostrà che non (vi era) nulla di turpe, di indegno e di feroce che non fosse stato perpetrato ai Siciliani da Verre.

Al che Verre, udita la prima orazione, perse ogni speranza a riguardo dell' assoluzione: per la qual cosa, non attese la sentenza dei giudici e condannò se stesso all'esilio. Prima dell'atto di accusa contro Verre, Cicerone godeva già di grande stima, poiché aveva egregiamente difeso Roscio Amerino, accusato di parricidio.

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