Riconoscenza per i difensori della patria - Cicerone

Riconoscenza per i difensori della patria
Cicerone Versione 46 pag. 127 Latina Lectio

Est fidei pietatisque nostrae declarare fortissimis viris quam eorum memores simus, quam grati.

E' compito della nostra fiducia e pietà dichiarare agli uomini fortissimi quanto siamo memori di loro, quanto grati.

Per cui le nostre promesse e quelle cose che, finita la guerra, abbiamo promesso alle legioni, oggi sono rinnovate dal decreto del senato. E magari, senatori, ci sia offerto di assegnare i premi a tutti i cittadini. E' facile comportarsi correttamente con quelli che, anche quando tacciono, sembrano domandarci delle ricompense. La cosa più ammirabile e più importante e di più grande interesse per il senato e il popolo romano è prolungare con il grato ricordo la virtù di coloro che hanno dato la vita per la patria.

Magari mi venissero in mente più cose sull'onore di questi! Due certamente, che più delle altre ho presenti nella mente, non tralascerò, delle quali una riguarda la gloria eterna degli uomini fortissimi, l'altra è volta ad addolcire la tristezza e il lutto odierno.

L'idea di costruire un monumento quanto più grande possibile ai soldati della legione Marzia è degna di massima lodeDunque quei premi, che promettemmo ai soldati, poiché viene il momento, sono pagati largamente ai vivi e ai vittoriosi. Ma questi premi sono dati ai genitori, ai figli, alle mogli, ai fratelli di quelli di loro a cui furono promessi, che morirono per la patria.

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