Meglio morto che ridotto a un cadavere vivente - NEXUS e OPTME versione latino Cicerone

Meglio morto che ridotto a un cadavere vivente
versione latino Cicerone libro Nexus e libro Optime
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mi frater, mi frater, mi frater, mi frater, tune id veritus es, ne ego iracundia aliqua adductus pueros ad te sine litteris miserim?

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Mi frater, mi frater, mi frater, tune id veritus est ne ergo iracundia aliqua adductus pueros ad...
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; mi frater, mi frater, mi frater, tune id veritus es, ne ego iracundia aliqua adductus pueros ad te sine litteris miserim?

Fratello mio, fratello mio, fratello mio, tu hai temuto che io, spinto da qualche ira, abbia mandato da te dei servi senza una lettera?

O perfino che io non abbia voluto vederti? Io avrei dovuto essere in collera con te? Io potrei arrabbiarmi con te? Come no: infatti sei stato tu ad affliggere me (tu affliggesti me); i tuoi nemici, il tuo odio (hanno rovinato) miseramente me, e non io te! Quel mio consolato (tanto) lodato (vorrei avesse tolto) a me te, i figli, la patria, i beni, a te vorrei non avesse tolto nulla tranne me solo. Ma davvero da te a me sono sempre venute cose tutte quante decorose e piacevoli, da me a te (invece) il lutto per la mia disgrazia, la paura della tua, rimpianto, tristezza, solitudine. Io non avrei voluto vederti? Anzi, al contrario, non ho voluto essere visto da te;

infatti non avresti visto tuo fratello, non colui che avevi lasciato, non colui che conoscevi, non colui che in lacrime avevi congedato piangendo [avevi congedato piangendo piangente], che ti accompagnava mentre partivi, neppure una traccia di lui né un fantasma, ma una specie di immagine di un morto vivente. E volesse il cielo che tu mi avessi visto o saputo morto prima! Volesse il cielo che io ti avessi lasciato superstite non solo della (mia) vita, ma anche della mia dignità!

Ma chiamo a testimoni tutti gli dèi che io sono stato trattenuto dalla morte da quest'unica voce, che tutti dicevano che nella mia vita era riposta una parte della tua vita: ma in questa cosa ho sbagliato e mi sono comportato in maniera sciagurata: infatti, se fossi morto, (adesso) la morte stessa testimonierebbe facilmente la mia devozione e il (mio) amore verso di te: ora (invece) ho ottenuto che essendo io (ancor) vivo tu mancassi (di aiuto), che essendo io (ancora) vivo tu avessi bisogno di altri, che la mia voce tacesse proprio quando sono in pericolo i miei cari [nei pericoli domestici], (essa) che spesso era stata di difesa a persone assolutamente estranee.

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Mi frater, mi frater, mi frater, tune id veritus est ne ergo iracundia aliqua adductus pueros ad...

Fratello mio, fratello mio, fratello mio, tu hai temuto che io, spinto da qualche ira, abbia mandato da te dei servi senza una lettera? 0 perfino che io non abbia voluto vederti? Io avrei dovuto essere in collera con te? Io potrei arrabbiarmi con te? Come no: infatti sei stato tu ad affliggere me (tu affliggesti me); i tuoi nemici, il tuo odio (hanno rovinato) miseramente me, e non io te! [...] Io non avrei voluto vederti? Anzi, al contrario, non ho voluto essere visto da te; infatti non avresti visto tuo fratello, non colui che avevi lasciato, non colui che conoscevi, non colui che in lacrime avevi congedato piangendo [avevi congedato piangendo piangente], che ti accompagnava mentre partivi, neppure una traccia di lui né un fantasma, ma una specie di immagine di un morto vivente. E volesse il cielo che tu mi avessi visto o saputo morto prima! Volesse il cielo che io ti avessi lasciato superstite non solo della (mia) vita, ma anche della mia dignità!

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