Misfatti di Pisone governatore della Cappadocia - Versione di Cicerone

Misfatti di Pisone governatore della Cappadocia
versione latino Cicerone

Notata a nobis sunt prima illa scelera in adventu tuo, cum, accepta pecunia a Dyrrachinis ob necem hospitis tui Platonis, eius ipsius domum devertisti cuius sanguinem addixeras, eumque, servis symphoniacis et aliis muneribus acceptis, timentem multumque dubitatem confirmasti et Thessalonicam fide tua venire iussisti;

Furono notati da noi quei misfatti prima del tuo arrivo, quando, accettati i soldi dagli abitanti di Durazzo per la morte del tuo ospite Platone, tu hai alloggiato alla casa di quello stesso di cui avevi venduto il sangue e, avendo accolto gli schiavi suonatori e gli altri doni, lo hai incoraggiato, lui che temeva e dubitava molto, e gli hai ordinato di venire a Tessalonica con la tua promessa;

tuttavia al medico di lui, che hai portato con te, hai ordinato di tagliare le vene dell'uomo e hai ucciso con le percosse il suo compagno molto vecchio. Allo stesso modo tu facesti tagliare la testa a Rabocento, capo dei Bessi, avendolo veduto al re Coto (te?) per trecento talenti, essendo egli venuto legato da te nell'accampamento e offrandoti molti aiuti e difese di fanti e cavellieri, e non solo lui ma anche gli altri ambasciatori che erano venuti insieme;

hai venduto le teste di tutti quanti al re Coto

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