Morte di un marito tradito - Cicerone versione latino

Morte di un marito tradito -versione latino Cicerone

Cum vagus et exsul erraret, atque, undique exclusus, Oppianicus in Falernum se ad Caium Quinctilium, veterem hospitem, recepisset, ibi primum in morbum incidit ac satis vehementer ac diu aegrotavit.

Oppianico, vagando incerto ed esule e cacciato da tutte le parti, essendosi rifugiato nel Falerno da Caio Quintilio, antico ospite, dapprima cadde ammalato e piuttosto velocemente e a lungo rimase infermo.

Era con lui sua moglie Sassia donna perduta e scellerata, unita da una relazione adulterina con un certo Stazio Albio, colono e uomo forte. Ma Nicostrato, fedele schiavetto di Oppianico, oltremodo curioso ed incapace di mentire, spifferò al padrone tutto sull' adulterio.

Allora Oppianico, dato che cominciava a stare meglio e non sopportando più a lungo l' ingiuria del colono in Falerno, si recò a Roma ( era solito infatti tenere in affitto delle casette in periferia ). Li dicono che egli, essendo uomo indebolito a causa della recente malattia, arrivasse in città con la febbre e morisse dopo pochi giorni.

Molti sospettarono che la causa di quella morte, se non fosse dovuta a cause naturali, testimoniasse un delitto compiuto fra le pareti di casa.

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