Motti di spirito - Cicerone versione latino e traduzione

Motti di spirito - versione latino Cicerone

Omnia, quae a prudentibus per simlationem subabsurde falseque dicuntur, valde ridentur.

tutte le cose che sono considerate dai prudenti per simulazione assurde e false, sono fortemente derise.

Quando una volta Nasica era andata dal poet Ennio la serva disse a lui che domandava che il padrone Ennio non era in casa. Nasica invece capì che quella aveva detto ciò per ordine del padrone e che lui era all'interno -della casa-. Dopo pochi giorni, quando Ennio era andato da Nasica e chiedeva di lui sulla porta, Nasica stesso esclamò che lui non era in casa.

Allora Ennio -disse-: "E che? Io non conosco la tua voce?" Nasica -disse- a quello: "Sei un uomo impudente: io chiedendo di te alla tua serva ho creduto che tu non fossi a casa. Tu non credi a me in persona?

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