Richiesta di Clemenza - Versione latino di cicerone

Richiesta di Clemenza
versione latino Cicerone

Quod cum huius vobis adulescentiam proposueritis constituitote ante oculos etiam huius miseri senectutem qui hoc unico filio nititur in huius spe requiescit huius unius casum pertimescit;

quem vos supplicem vestrae misericordiae servum potestatis abiectum non tam ad pedes quam ad mores sensusque vestros vel recordatione parentum vestrorum vel liberorum iucunditate sustentate ut in alterius dolore vel pietati vel indulgentiae vestrae serviatis. Nolite iudices aut hunc iam natura ipsa occidentem velle maturius exstingui vulnere vestro quam suo fato aut hunc nunc primum florescentem firmata iam stirpe virtutis tamquam turbine aliquo aut subita tempestate pervertere
Conservate parenti filium, parentem filio, ne aut senectutem iam prope desperatam contempsisse aut adulescentiam plenam spei maximae non modo non aluisse vos verum etiam perculisce atque adflixisse videamini. Quem si nobis, si suis, si rei publicae conservatis, addictum, deditum, obstrictum vobis ac liberis vestris habebitis omnium que huius nervorum ac laborum vos potissimum, iudices, fructus uberes diuturnosque capietis.



Guardate alla sua giovinezza; ma abbiate a un tempo presente dinanzi a voi la tarda età di questo infelice, che non ha altro aiuto che quel solo figlio, altra speranza che in lui, che questo solo paventa, di perderlo; questo infelice, che supplichevole dinanzi alla vostra umanità, umile dinanzi alla vostra autorità, prostrato più che ai vostri piedi dinanzi all'animo e alla vostra sensibilità, voi lo solleverete, nel ricordo dei vostri genitori, nel sorriso dei vostri figlioli, esaltando, nel dolore altrui, la vostra pietà e la vostra bontà.

Non vogliate, o giudici, affrettare, più con la vostra condanna che per la legge vigente, la fine di quest'uomo ormai prossimo al tramonto, né schiantare quella giovane vita, ormai radicata nella virtù, al suo primo fiore, come per un turbine o una bufera improvvisa. Conservate il figlio al padre, il padre al figlio, perché non sembriate avere voi spregiato una vecchiezza senza speranza, né voluto tener viva, anzi aver colpito e stroncato, una giovinezza ricca d'ogni speranza. Se lo conserverete a noi, ai suoi, alla repubblica, lo avrete avvinto, stretto, fatto devoto a voi e ai vostri figli; e da tutte le sue energie e le sue fatiche, voi, o giudici, più di chiunque altro, avrete colto i frutti più ricchi e durevoli.

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