Riflessioni slla sepoltura di tre filosofi illustri - Versione latino e traduzione

De humatione et sepultura Socrates quid senserit, apparet in eo libro in quo Plato eius mortem descripsit.

La cosa (ciò) che Socrate pensò sulla sepoltura e sulla tumulazione, viene scritta in quel libro dove Platone parla della sua morte.

Poiché parlava dell'immortalità delle anime e già era tempo di morire, chiese Critone come volesse essere sepolto, e disse
Davvero ho sprecato invano molta fatica, amici; ” disse “infatti non sono riuscito a convincere il nostro Critone che io me ne volerò via di qua e che non lascerò nulla di me. Ma tutta via, Critone, se potrai seguirmi o se mi troverai da qualche parte, seppelliscimi come ti sembrerà opportuno.

Ma, credimi, nessuno di voi mi raggiungerà, quando mi sarò allontanato da qui”. Egli (parlò) molto bene davvero, poiché (lett. : egli che) lasciò libera scelta all’amico e dimostrò che non si curava affatto di tutto queto genere (di cose). Più duro Diogene che la pensava anch’egli allo stesso modo.

Ma come Cinico (si esprimeva) più crudamente, ordinò di gettarlo insepolto. Allora gli amici (dissero): “Agli uccelli e alle bestie feroci?”, “Niente affatto”, rispose, “ma mettetemi vicino un bastoncino con cui scacciarli”, “Come potrai?” (dissero) quelli “infatti non sentirai (nulla)”. “In che cosa mi danneggerà, dunque, il morso delle fiere, se non sentirò nulla?”

Copyright © 2007-2022 SkuolaSprint.it di Anna Maria Di Leo P.I.11973461004 | Tutti i diritti riservati - Vietata ogni riproduzione, anche parziale
web-site powered by many open source software and original software by Jan Janikowski 2010-2022 ©.
All trademarks, components, sourcecode and copyrights are owned by their respective owners.

release check: 2022-05-23 23:53:35 - flow version _RPTC_G1.1