Rivolte in Gallia - Versione latino Cicerone

Rivolte in Gallia Cicerone

Ad summas atque incredibiles occupationes meas accedit quod nullam a me soleo epistulam ad te sinere sine argumento ac sententia pervenire.

Ai miei pesanti ed immensi impegni si aggiunge il fatto che non ho l'abitudine di lasciare arrivare a te alcuna mia priva di contenuto e di pensiero.

E dunque, in primo luogo racconterò a te, come è giusto a un cittadino amante della patria, le cose che avvengono nella repubblica: in secondo luogo, poiché noi siamo vicini a te con amore, scriveremo anche riguardo a noi queste cose che riteniamo tu voglia sapere.

E certamente ora nella repubblica si trova soprattutto il timore per la guerra gallica. Infatti gli Edui, nostri alleati, hanno recentemente subìto una disfatta (hanno combattuto una battaglia perduta) e gli Elvezi sono senza dubbio alle armi e fanno scorrerie nella Provincia.

Il Senato stabilì che i consoli ricevessero in sorte le due Gallie, che si facesse un arruolamento, che fossero mandati degli ambasciatori a visitare le popolazioni della Gallia e a fare in modo che quelle non si alleassero con gli Elvezi.

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