Abilità di Annibale

Dissidebat ab Hannibale Pergamenus rex Eumenes, Romanis amicissimus, bellumque inter eos gerebatur et mari et terra.

Sed cum Eumenes plus valeret propter Romanorum societatem, magis cupiebat Hannibal eum opprimere. Quem cum removisset, faciliora sibi cetera fore putabat. Ad hunc interficiendum id excogitavit. Classe paucis diebus decreturi erant et Hannibal navium multitudine superabatur; dolo erat pugnandum, cum par armis non esset.

Imperavit ut milites quam plurimas venenatas serpentes vivas colligerent easque in vasa fictilia conicerent.

Quarum cum effecisset magnam copiam, die ipso, quo facturus erat navale proelium, classiarios convocat, iisque praecipit ut omnes in unam Eumenis navem concurrant ictum vasa cum serpentibus. Tandem Eumenis classariis, mirabile dictu, statim fugiendum fuit.

Era in discordia con Annibale il re di Pergamo Eumene, molto legato ai Romani, e tra loro si combatteva una guerra sia per mare che per terra.

Ma essendo Eumene più forte a causa dell'alleanza dei Romani, Annibale desiderava maggiormente sconfiggerlo. Una volta rimossolo, riteneva che le altre cose sarebbero state per lui più agevoli. Escogitò ciò per ucciderlo. Entro pochi giorni avrebbero combattuto con la flotta e Annibale era inferiore per numero di navi; si doveva combattere con l’inganno, non essendo pari nelle armi.

Ordinò ai soldati di raccogliere quanti più serpenti velenosi vivi e di chiuderli in vasi di terracotta.

Dopo averne raccolto un gran numero, il giorno stesso, nel quale stava per intraprendere  il combattimento navale, convoca i marinai e comanda loro di dirigere tutti verso la nave di Eumene il lancio dei vasi con i serpenti. Finalmente i soldati di Eumene, incredibile a dirsi, immediatamente dovettero fuggire.

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