Avidità dei generali di Alessandro dopo la sua morte

Avidità dei soldati di Alessandro dopo la sua morte

Testo latino Constat Macedones Eumeni Cappadociam dedisse post Alexandri mortem.

Hunc magna cum cura Perdiccas sibi adiunxit, cum in eo fidem et industriam magnam videret. Censebat enim eum utilissimum fore sibi in aliquot rebus quas pararet. Sperabat se occupaturum esse aliquas regiones Alexandri imperii, quod fere omnes cupiebant.

Nam rerum scriptores adfirmant primum Leonnatum Macedoniam concupisse. Qui multis magnisque promissis Eumenem circumvenit ad Perdiccam deserendum ac sibi iungendum.

Attamen, quod perducere eum non potuit, necare temptavit: quod non evenit. Nam aliqui tradunt Eumenem clam noctu sine ullo comite effugisse ex eius praesidiis.

E' noto che i Macedoni affidarono ad Eumene la Cappadocia dopo la morte di Alessandro.

Con grande impegno Perdicca se lo fece alleato poiché vedeva in lui fedeltà e grande zelo. Infatti pensava che gli sarebbe stato utilissimo nei progetti che stava allestendo. Infatti sperava di impadronirsi di ogni parte dell'impero di Alessandro, cosa che quasi tutti desiderano fortemente nei grandi imperi.

E in verità non fece ciò lui soltanto, ma anche gli altri generali che erano stati amici di Alessandro. Gli storici narrano che Leonnato per primo ambì alla macedonia.

Egli circuì Eumene con molte e grandi promesse affinché lasciasse Perdicca e si alleasse con lui. Ma, poiché non potè convincerlo, cercò di ucciderlo: il che non avvenne. Raccontano infatti che Eumene sia fuggito di nascosto durante la notte dai suoi accampamenti senza nessun compagno

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