Fallito attentato a Datame

Rex, quod implacabile odium in Datamen susceperat,  .... Hoc idem cum universi fecissent, priusquam pervenirent ad eum, quem aggredì volebant, confixi conciderunt.

Il re, che aveva generato un odio irriducibile contro Datame, quando si avvide che non poteva essere oppresso con la guerra, cercò di ucciderlo con un agguato; che quello schivò  più volte.

Infatti, essendogli stato annunciato che alcuni, che erano nel numero degli amici, gli tendevano insidie, volle verificare se gli fosse stato riferito il vero o il falso. E così si recò là, dove gli informatori avevano detto ci sarebbe stato l'agguato.

Ma scelse uno molto simile a sé di corporatura e statura e gli diede il suo vestito ed ordinò di andare, dove lui stesso era solito. Lui, invece, con abbigliamento e vestiario militare marciava tra le guardie del corpo. Ma gli attentatori, dopo che la schiera giunse in quel luogo, ingannati dall'ordine e dal vestiario, aggrediscono colui che credevano essere Datarne.

Datarne aveva avvertito quelli con cui marciava di essere pronti a fare ciò che avessero visto fare a lui. Egli, come vide alcuni attentatori che accorrevano, scagliò giavellotti contro di essi. Avendo fatto tutti la stessa cosa, prima che giungessero da colui che volevano aggredire, caddero trafitti.

Copyright © 2007-2019 SkuolaSprint.it di Anna Maria Di Leo P.I.11973461004 | Tutti i diritti riservati - Vietata ogni riproduzione, anche parziale
web-site powered by many open source software and Jan Janikowski 2010-2019 ©. All trademarks, components, sourcecode and copyrights are owned by their respective owners.

release check: 2019-09-11 06:38:09