Conquiste di Alessandro e dei suoi generali - SERMO ET HUMANITAS versione latino Curzio Rufo

Conquiste di Alessandro e dei suoi generali versione latino Curzio Rufo traduzione libro sermo et humanitas

Rhodii urbem suam portusque dedebant Alexandro. Rex ad urbem Gazam cum omnibus copiis venit.

Non ipse modo rex obibat urbes adhuc iugum imperii recusantes, sed praetores quoque ipsius, egregii duces, plerasque regiones et urbes invasĕrant: Calas Paphlagoniam invaserat, Antigonus Lycaoniam; Balacrus, denuo Miletum cepit; Amphoterus et Hegelochus CLX navium classe insulas inter Achaiam atque Asiam in dicionem Alexandri redegerunt. Te­nedo quoque recepta, Chium, incolis ultro vocantibus, statuerant occupare, sed Pharnabazus, Darēi praetor, comprehensis qui res ad Macedones trahebant, rursus Apollonidi et Athenagorae, suarum partium viris, urbem cum modico praesidio militum tradit.

Praefecti Alexandri in obsi­dione urbis perseverabant, non tam fisi suis viribus quam ipsorum, qui obsidebantur, voluntate: nam urbis incolae a rege deficĕre volebant.

Nec fefellit opinio: namque inter Apolloniden et duces militum orta seditio inrumpendi in urbem occasionem dedit, cumque portā effractā cohors Ma­cedonum intrasset, oppidani adgregant se Amphotero et Hegelocho, Persarumque praesidio caeso Pharnabazus cum Apollonide et Athenagora vincti traduntu

Gli abitanti di Rodi consegnavano la loro città ed il porto ad Alessandro.

Il re arrivò alla città di Gaza con tutte le truppe. Non solo il re stesso affrontava le città che ancora rifiutavano il giogo del potere, ma anche suoi plenipotenziari, eccellenti generali, avevano occupato molte regioni e città: Calate la Paflagonia, Antigono la Licaonia; Balacro prese di nuovo Mileto; Amfotero ed Egeloco ridussero in potere di Alessandro, con una flotta di 160 navi, le isole fra l'Acaia e l'Asia. Presa anche Tenedo, decisero di occupare Chio, che gli abitanti avevano spontaneamente chiamato, ma Farnabazo, generale di Dario, catturati coloro che propendevano per i Macedoni, consegna ad Apollonide e Atenagora, uomini della sua parte, la città con un ridotto presidio di soldati.

I plenipotenziari di Alessandro perseveravano nell'assedio della città, confidando non tanto nelle loro forze quanto nella volontà di coloro che assediavano: infatti gli abitanti della città volevano defezionare dal re.

E non fu un calcolo sbagliato: infatti una rivolta scoppiata fra Apollonide e i comandanti militari diede l'occasione per irrompere in città, e quando, scardinata una porta, una coorte di Macedoni entrò, i cittadini si aggregano ad Amfotero e a Egeloco e, annientato il presidio di Persiani, Farnabazo con Apollonide ed Atenagora sono consegnati in catene.

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