Discorso di Cràtero ad Alessandro Magno

Mos erat principibus amicorum et custodibus corporis excubare ante praetorium, quotiens adversa regi valetudo incidisset....

Era usanza ai più autorevoli degli amici e alle guardie del corpo montare la guardia davanti alla tenda, tutte le volte che al re capitasse una situazione di salute avversa.

Osservato anche allora quest’uso, tutti quanti entrano nella camera da letto di Alessandro. Egli preoccupato che portassero qualcosa di nuovo, chiede se mai si annunziasse un improvviso arrivo dei nemici. Allora Cratero, a cui era stato affidato l’incarico di riferire a lui le preghiere degli amici.

Disse: «Credi forse che noi siamo più preoccupati per l’arrivo dei nemici, che per la cura della tua salute? Per quanto grande sia la forza di tutte le genti che cospiri contro di noi, che riempia di armi e di uomini tutta la terra, che ricopra i mari di flotte, che spiga contro di noi animali non ancora visti, tu ci renderai invincibili. Chi infatti desidera sopravvivere a te o può? Siamo giunti a tal punto, avendo seguito il tuo auspicio e la tua autorità, dal quale nessuno possiede la strada verso i propri dèi patrii.

Andremo dovunque tu ci comanderai. Reclamiamo per noi pericoli nascosti ed ingloriose battaglie: tu conservati per quelle che contengono la tua grandezza. Presto la gloria svanisce tra ignobili nemici».(by Stuurm)

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