Un elefante difende il suo padrone - VELIM - Versione latino Curzio Rufo e traduzione

Velim, versioni per il triennio. Pag. 161 n°108
Iam Alexander Porum consecutus erat, et pertinacia Pori cognita vetabat resistentibus parci.

Ergo undique et in pedites et in ipsum Porum tela coniecta sunt, quibus tandem gravatus labi ex belua coepit. Indus, qui elephantum regebat, descendere eum ratus, more solito elephantum procumbere iussit in genua; qui ut se submisit, ceteri quoque ita enim docti erant demisere corpora in terram. Ea res et Prum et ceteros victoribus tradidit. Rex spoliari corpus Pori, interfectum esse credens, iussit, et qui detraherent loricam vestemque concurrere, cum belua dominum defendere et spoliantes coepit appetere, levatumque corpus eius rursus dorso suo imponere. Ergo telis undique opprimitur, confossoque eo, in vehiculum Porus imponitur. Quem rex ut vidit aperientem oculos, non odio, sed miseratione commotus "Quae amentia" inquit " te coegit, rerum mearum cognita fama, belli fortunam experiri?
Oramai Alessandro aveva raggiunto Poro e la provata ostinazione di Poro impediva che fossero risparmiati coloro che resistevano.

Perciò furono scagliate frecce da ogni parte sui fanti e sullo stesso Poro, e sopraffatto da questi alla fine iniziò a scivolare giù dall'animale. L'indiano che conduceva l'elefante ritenendo che scendesse, secondo l'usanza comandò all'elefante di piegarsi sulle ginocchia; quando questo si abbassò, anche gli altri - così infatti erano stati redarguiti - fecero scendere i (loro) corpi a terra.

Quell'azione consegnò Poro e gli altri ai vincitori. Il re, ritenendo che fosse stato ucciso, comandò che il corpo di Poro fosse spogliato, e di correre per levar(gli) la corazza e la veste, quando l'animale iniziò a difendere il padrone e ad attaccare quelli che lo spogliavano, e a far montare di nuovo sul suo dorso il suo corpo sollevato. Quindi viene tartassato da ogni parte dalle lance, e trafitto quello, Poro viene messo su un mezzo di trasporto. Quando il re gurda quello che apriva gli occhi, spinto non da odio, ma da pietà, disse: "Quale follia ti ha spinto, conosciuta la fama delle mie imprese, a tentare il fato in battaglia?

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