Milziade

Ό Μιλτιάδης τότε έν ταῖς Άθήναις σφόδρα έτιμᾶτο (= έτιμαετο)· ό δέ πρῶτον έδυνάστευε τῆς έν τῇ Θράκῃ Χερσονήσου, ἒπειτα δέ έν ταῖς Άθήναις στρατηγός έγίγνετο....

Allora Milziade ad Atene era assolutamente stimato; egli prima esercitava il potere nella Tracia del Chersoneso, poi fu fatto stratega ad Atene.

Gli strateghi dell’esercito erano a capo con il generale. L’ermodromo Fidippide fu mandato a Sparta e chiedeva aiuto; gli Spartani decidevano di aiutate gli Ateniesi, aspettavano il plenilunio.

Allora Milziade credeva necessario si combattesse subito e vendicare il tradimento. Quando stavano per votare, tra i dieci strateghi i pareri erano in discordia; alcuni temevano lo straordinario numero dei Persiani, alcuni invece confidavano nel valore dei soldati.

Undicesimo votante era il polemarco Callimaco. Allora Milziade cercava di persuadere: «Ora sta a te, Callimaco, lasciare in schiavitù Atene o rendere libera e compiere una degna opera di memoria immortale».(by Stuurm)

Testo greco

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