Il secondo triumvirato - Cotidie legere - Versione latino Eutropio

Post Caesaris necem, anno urbis septingentesimo fere ac nono interfecto civilia bella reparata sunt.

Percussoribus enim Caesaris senatus favebat. Antonius consul partium Caesaris civilibus bellis opprimere eos conabatur. Ergo turbata re publica multa Antonius scelera committens a senatu hostis iudicatus est. Missi ad eum persequendum duo consules, Pansa et Hirtius, et Octavianus, adulescens annos X et VIII natus, Caesaris nepos, quem ille testamento heredem reliquerat et nomen suum ferre iusserat. Hic est, qui postea Augustus est dictus et rerum potitus. Qui profecti contra Antonium tres duces vicerunt eum. Evenit tamen ut victores consules ambo morerentur. Quare tres exercitus uni Caesari Augusto paruerunt. Fugatus Antonius amisso exercitu confugit ad Lepidum, qui Caesaris magister equitum fuerat et tum militum copias grandes habebat, a quo susceptus est. Mox Lepido operam dante Caesar pacem cum Antonio fecit et quasi vindicaturus patris sui mortem, a quo per testamentum fuerat adoptatus, Romam cum exercitu profectus extorsit, ut sibi vicesimo anno consulatus daretur.

Senatum proscripsit, cum Antonio ac Lepido rem publicam armis tenere coepit. Per hos etiam Cicero orator occisus est multique alii nobiles.
Dopo la morte di Cesare, circa l’anno di Roma 709, si rinnovavano le guerre civili. Il senato infatti favoriva gli uccisori gli uccisori di Cesare. Il console Antonio del partito cesariano tentava di schiacciarli con le guerre civili. Dunque sconvolto lo stato, commettendo Antonio molti delitti, dal senato fu dichiarato nemico. Furono mandati contro di lui due consoli, Pansa e Irzio, e Ottaviano glivane di 18 anni, nipote di Cesare, che egli per testamento aveva lasciato erede e gli aveva ordinato di portare il suo nome.

Questi è colui che poi fu chiamato Augusto e si impadronì del potere. Questi tre condottieri partiti contro Antonio lo vinsero. Avvenne però che i consoli vincitori morirono entrambi. Onde i tre eserciti obbedirono al solo Cesare Augusto. Antonio messo in fuga, perduto lesercito riparò presso Lepido che era stato comandante della cavalleria di Cesare e allora possedeva grandi forze militari e da lui fu accolto. Poi per lintervento di Lepido Cesare fece pace con Antonio e, quasi volesse vendicare la morte di suo padre dal quale per testamento era stato adottato, recatosi a Roma con lesercito, ottenne a forza che a ventanni gli si conferisse il consolato. Proscrisse il senato, con Antonio e lepido prese a tenero lo stato con le armi. Da loro fu ucciso anche l'oratore Cicerone e molti altri nobili.

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