Numa Pompilio e Tullo Ostilio (Versione latino Eutropio)

Numa Pompilio e Tullo Ostilio Autore: Eutropio

Dum Romulus apud milites contionem habet in campo ad Caprae paludem, subita tempestas fuit cum magno fragore tonitruisque et densus nimbus regem operuit: Romulus statim evanuit nec deinde in terra fuit.

Mentre Romolo teneva (lett.

aveva) un'assemblea presso i soldati in campo alla palude della Capra, si verificò una tempesta improvvisa con grande fragori di tuoni e una densa nube celò il re: Romolo immediatamente sparì né fu mai più (visto) in terra. Così la leggenda raccoata: Romolo fu ricevuto in cielo come (fosse) un dio fra gli dei poi fra gli uomini fu soprannominato Quirino.

Dopo (di lui) fu eletto re Numa Pompilio; non portò guerre, soccorse molto la città. Offrì ai Romani leggi e usanze: infatti gli abitanti della nuova città erano ritenuti ladri e semibarbari per l'abitudine dei combattimenti. Suddivise l'anno, prima indistinto, in 12 mesi e molti luoghi sacri ed edificò i templi di Roma.

Morì per malattia dopo quarantadue anni di governo. A Numa succedde Tullio Ostilio: preparò guerre, vinse gli Albani, superò i guerra i Veienti e i Fidenati, ampliò la città e aggiunse il monte Celio. Dopo che regnò per 32 anni fu colpito da un fulmine e arse con tutta la regia.

Copyright © 2007-2022 SkuolaSprint.it di Anna Maria Di Leo P.I.11973461004 | Tutti i diritti riservati - Vietata ogni riproduzione, anche parziale
web-site powered by many open source software and original software by Jan Janikowski 2010-2022 ©.
All trademarks, components, sourcecode and copyrights are owned by their respective owners.

release check: 2022-01-21 10:16:02 - flow version _RPTC_G1.1