La guerra contro Pirro ripresa della guerra e vittoria dei romani

Missi sunt contra Pyrrum duces P. Sulpicius et Decius Mus consules.

Furono mandate contro Pirro il generale P.

Sulpicio ed il console Decio Mure. Attaccato il combattimento, Pirro fu ferito, gli elefanti uccisi, caddero 20 mila dei nemici e soltanto 5 mila dei Romani: Pirro fu messo in fuga verso Taranto. Trascorso un anno, fu mandato contro Pirro Fabrizio. Egli in persona ed il re avevano gli accampamenti vicini, allora il medico di Pirro di notte venne da lui dicendo che avrebbe ucciso Pirro, se Fabrizio avesse promesso un premio. Fabrizio ordinò che quel prigioniero si riconducesse al padrone e si dicessero a Pirro quelle cose che avesse garantito contro la sua testa.

Allora il re ammiratolo si dice che abbia detto: “è quel famoso Fabrizio, che più difficile si possa spostare dall’onestà quanto il sole dalla sua traiettoria” allora il re si diresse in Sicilia.

Fabrizio sconfitti i Lucani e i Sanniti, trionfò. In seguito i consoli M. Curio Dentato e Cornelio Lentulo furono mandati contro Pirro. Curio combatté con quello, trucidò il suo esercito, mise in fuga verso Taranto lui in persona, prese l’accampamento. In quel giorno caddero 23 mila nemici. Curio trionfò nel consolato. Primo condusse a Roma 4 elefanti. Poi Pirro subito si allontanò da Taranto e presso Argo, città della Grecia, fu ucciso.

Spiegazione video della versione con analisi grammaticale

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