Scipione e la terza guerra Punica - EXPEDITE - Versione latino Eutropio)

Scipione e la terza guerra Punica
Autore: Eutropio
Expedite pag. 378 N° 2

L. Manilio Censorino et M.

Manilio consulibus teritum bellum contra Carthaginem susceptum est. Consules, copiis coactis et classe comparata, in Africam transierunt et Carthaginem oppugnaverunt. Contra romanos Hasdrubal, dux peditatus, et Phamea, dux equitatus, missi sunt. Tunc Scipio, Scipionis Africani nepos, in romanorum exercitu tribunus militabat, virtute sua et amicis et hostibus continenter ostendens. Itaque a romanis militibus diligebatur et ab hostibus valde timebatur: nec Hasdrubal, enim, nec Phamea proelium committere volebant contra eam partem romani exercitus, ubi Scipio dimicabat. Scipionis auctoritas autem multum crevit cum Masinissa, rex Numidarum, per multos annos amicus populi romani, admodum senex de vita decessit et Scipio, ex Masinissae voluntate, regnum Numidiae inter regis filos divisit. Quia igitur clarum Scipionis nomen factum erat, quamvis adhuc iuvenis, consul a senatu creatus est et contra Carthaginienses cum summo belli imperio missus est. Itaque Scipione imperante Carthago capta est. Mirium est quod spolia in urbe inventa, quae multarum civitatum excidiis Carthaginienses collegerant, reddita sunt urbibus Siciliae, Italiae, Africae, quae sua recognoscebant.

Denique, Carthagine deleta, Scipio cognomen, quod avus eius acceperat, meruit: nam propter virtutem etiam ipse "Africanus" vocatus est.
Sotto il consolato di Censorio e Manilio ci fu la terza guerra contro Cartagine. I consoli, costrette le truppe e preparata la flotta, si spostarono in Africa e assediarono Cartagine. Contro i romani furono inviati Asdrubale, comandante della fanteria, e Famea, comandante della cavalleria. Allora Scipione, nipote di Scipione l'Africano, militava come tribuno dell'esercito dei romani, mostrando continuamente la propria virtù sia agli amici che ai nemici. Era stato così scelto dai soldati romani ed era temuto fortemente dai nemici: né Asdrubale, infatti, né Famea, voleva(no) cominciare il combattimento contro quella parte dell'esercito romano, dove lottava Scipione.

L'autorità di Scipione inoltre crebbe molto con Masinissa, re dei numidi, per molti anni amico del popolo romano, oltremodo vecchio morì e Scipione, per volontà di Masinissa, divise tra i figli il regno di Numidia. Poichè dunque era diventato famoso il nome di Scipione, sebbene ancora giovane, fu nominato console dal senato e contro i cartaginei fu mandato con sommo comando della guerra. E così governando Scipione fu presa Cartagine. E' mirabile il fatto che vennero trovate prede in città, che i Cartaginesi avevano raccolto dagli eccidi di molte città, furono riportate alle città di Sicilia, Italia e Africa che le riconobbero come proprie. Infine, distrutta Cartagine, Scipione, prese il cognome che aveva già avuto suo nonno: infatti per la virtù anche lui venne chiamato l'Africano.

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