Virtù civili di Traiano - Eutropio versione latino Agite

Virtù civili di Traiano
Versione di latino di Eutropio
LIBRO AGITE NUMERO 175 PAGINA 192

Gloriam tamen militarem civilitate et moderatione superavit Romae et per provincias... Ob haec per orbem terrarum deo proximus nihil non venerationis meruit et vivus et mortus

Tuttavia Traiano superò la gloria militare per affabilità e moderazione, presentandosi equo con tutti a Roma e nelle province : frequentandole per salutare gli amici o gli ammalati o chi, dopo aver celebrato i giorni di festa, dava a sua volta banchetti con gli stessi senza distinzione di grado, sedendosi spesso nei loro carri, non oltraggiando nessun senatore, non facendo nulla di ingiusto per arricchire il tesoro imperiale;

liberale con tutti, arricchendo tutti sia in pubblico che in privato e dando onori anche a quelli che aveva conosciuto in poco familiare; costruendo molti edifici in giro per il mondo, dando immunità alle città;

non facendo nulla di non tranquillo e mite, a tal punto che in tutto il suo governo fu condannato un solo senatore e questo tuttavia per mezzo del senato, mentre Traiano lo ignorava. Per questi motivi in tutto il mondo fu considerato simile ad un dio, non meritò niente che non fosse rispetto sia da vivo che da morto.

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