Gn. Pompeo e il soldato

Fedro Scaena latina
Frase iniziale: Cn. Pompeius, qui unus fuit e maximis Romanis ducibus, bellum contra hostes gerebat et multas sarcinas ...

Gneo Pompeo, che fu uno dei più grandi comandanti Romani, combatteva contro i nemici e aveva con sé molti carichi pieni d'oro, che guardie sorvegliavano.

Nell'accampamento si trovava un soldato dalla corporatura robusta, che tutti deridevano, poiché lo reputavano un vile. Costui, di notte, tentò di rubare le mule che portavano i carichi di Pompeo. Ma accorsero le guardie e recuperarono i carichi. Quel soldato non evitò il sospetto di rapina e le sentinelle lo condussero da Pompeo.

Ma egli disse così al condottiero: "Si facciano acqua i miei occhi se ho rubato i tuoi carichi". Allora Pompeo, al quale tutti avevano descritto quel soldato come vile, lo lasciò andare impunito. Poco dopo uno dei nemici sfidò i Romani a duello, tutti si rifiutavano di combattere, ma quel soldato, che reputavano vile, si slanciò contro quel fortissimo avversario e lo uccise subito con un solo colpo di spada.

Allora Pompeo gli disse: "Sei stato un uomo audace e coraggioso e hai procurato grande gloria ai Romani. Per questo motivo ti darò la ricompensa che il tuo valore si è meritato. Ma che i miei occhi si facciano acqua se tu non hai rubato i miei carichi".

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