Il lupo e la volpe - Fedro versione latino Maiorum lingua

Il lupo e la volpe Versione di latino di Fedro LIBRO Maiorum lingua

Testo latino: Vulpes casu in puteum cecidit. venit lupus et vulpem videns ex ea quaesivit: " Quid facis illic, amica?" Callida respondit: " Amice bone, hic habeo multos pisces et bonos.

Huc veni et tuam partem piscium habebis" Et lupus stultus. "quomodo possum ad te descendere?" respondit volpes: " supra pèuteum est una situla: si eam intras, ad me venies".

Erant enim bi nduae situlae: una ascendebat, altera descendebat. Tum lupus, intrans situlam pendentem, in puteum descendit; vulpis autem, in altera situla consistens, ascendit.

Media via inter se occurrunt et lupus: "Quo vadis, -ait- bona amica?" Et vulpes ei: "satis iam comedi et nunc ascendo; tu autem descende et mirabilia invenies". Descendit miser sed nullos pisces invenit. Per totam noctem in puteo remansit donec mane rustici venerunt et extrahentes lupum eum interfecerunt.

Traduzione: Un lupo, poiché nella stagione estiva aveva raccolto molto bottino nella tana, viveva in inverno nell'abbondanza di cibo con animo tranquillo.

Una volpe, animale di astuto ingegno, avida di cibo, venne alla sua tana, finse una gran dolore e esclamò con subdole parole: " O lupo, come stai? non ti ho visto per tutto il mese, sono molto preoccupata per la tua salute". Ma il lupo, che conosceva l'invidia della volpe, con subdole parole biasimava la sua perfidia : " Vattene, bestia cattiva, infatti porti il pretesto della salute, ma in realtà vuoi afferrare con la menzogna e l'inganno il mio cibo".

La volpe, piena d'ira, si allontanò e preparò la sua vendetta. Infatti si avvicinò ad un pastore di pecore e disse : " se sarai grato e memore del mio beneficio, oggi ti consegnerò un nemico del tuo gregge".

Il pastore felice promise all'animale grandi premi. Allora la volpe condusse alla spelonca del lupo il pastore, che uccise con l'asta il lupo e consegnò alla volpe i beni di questo. Poco dopo la volpe si imbattè nei cacciatori e fu afferrata e uccisa dai cani. Mentre esalava il respiro, disse: " Pago con una morte tremenda la giusta pena di una terribile scelleratezza".

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