La guerra contro mitridate - Versione Nova Lexis Floro

La guerra contro mitridate versione di latino Floro Traduzione dal libro NOVA LEXIS 1 A-D pag. 95 n ° 92

Primus statim impetus belli Bithyniam rapuit, Asia inde pari terrore correpta est, nec cunctanter ad regem ab urbibus nostris populisque descitum est.

Il primo assalto della guerra conquistò subito la Bitinia, poi con pari violenza fu travolta l’Asia e immediatamente dalle nostre città e dai popoli si passò dalla parte del re.

Mitridate aveva assalito, minacciava, usava la ferocia come un valore: con un editto molto crudele stabilì che fossero uccisi tutti gli uomini che in Asia erano di cittadinanza romana. Inoltre senza dubbio furono violati abitazioni, templi e altari, tutte le leggi umane e divine.

Ma il terrore dell’Asia apriva al re anche l’Europa. Quindi, mentre mandava Archelao e Neottolemo come prefetti, eccetto Rodi, che restò più saldamente dalla nostra parte, occupava le rimanenti Cicladi, Delo, Eubea e Atene bellezza della Grecia.

La minaccia del re soffiava ormai sull’Italia e sulla città di Roma. Perciò L. Silla, il migliore uomo d’armi, agisce in fretta e con pari violenza respinse quasi a mano il nemico che crollò più avanti. Prima costrinse con l’assedio e la fame la città di Atene, patria di messi, a cibo umano; in seguito fu demolito il porto del Pireo che era stato cinto con sei o più mura.

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