Primi tempi del regno di Romolo - LINGUA MAGISTRA

Romulus imaginem urbis magis quam urbem fecerat: nam per multos annos incolae deerant.

Romolo aveva creato più l’imagine di una città che una città: infatti per molti anni mancavano abitanti.

Si trovava nelle vicinanze un antico bosco; Romolo ne fa un rifugio e immediatamente fu radunata una mirabile quantità di uomini: pastori Latini e Tusci, alcuni addirittura d’oltremare;

infatti sotto il condottiero Enea erano confluiti i Frigi, sotto il condottiero Evandro gli Arcadi. Così, a partire da vari elementi, mise insieme un corpo unico ed il re creò il popolo Romano.

Ma era un popolo di uomini della stessa età e così i matrimoni che avevano richiesto dalle popolazioni confinanti, ma non ottenevano, furono presi con la forza. Simularono degli spettacoli a cavallo; delle vergini erano venute allo spettacolo e furono prede.

1. Tavola dei verbi (domande 1, 2, 3, 4)
fecerat facio, facis, feci, factum, facere (III) > facta erat/fecerit
influxerant influo, influis, influxi, influxum, influere (III) > verbo intransitivo/influxerint
petiverant peto, petis, petii, petitum, petere (III) > petita erant/petiverint
venerant venio, venis, veni, ventum, venire > verbo intransitivo/venerint

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